Lo scorso 10 novembre 2017 ho partecipato in qualità sia di musicista che di tecnico del suono ad un evento veramente pazzesco ed incredibile: un concerto “Viaggio Sonoro”.

Fausto Rossetti mentre allestisce gli strumenti per il concerto

Che cos’è un viaggio sonoro? Ebbene, si tratta di un’esperienza che ha a che fare con il tema che mi piace tanto trattare, cioè “Conosci te stesso attraverso la musica” (approfondimenti in vista).
Eravamo all’interno della suggestiva Grotta Ricotti di Camerano la cui forma non era assolutamente quella di una grotta così come noi la intendiamo: questo ambiente era in verità una piccolissima chiesa sotterranea dotata di nicchie laterali, abside e persino di una cripta. In questo ambiente particolare, con un’umidità dell’aria prossima alla saturazione, è stata messa in piedi la struttura per far suonare i gong, disposte a terra un gran numero di campane tibetane e tanti altri oggetti sonori, tra cui un hang e un’arpa di cristallo. Invece, io ero lì per suonare un brano con la chitarra acustica assieme alla cantante statunitense Laura Matta, con cui formiamo il duo VeroVerse: la nostra esibizione doveva incastonarsi all’interno di questo viaggio di suoni ancestrali nel punto giusto, al momento giusto, cosa che poi si è verificata.

Camerano – Interno della Grotta Ricotti

Mi vorrei spiegare bene. Sono andato lì per suonare e registrare l’evento, ma mi sono ritrovato catapultato in un qualcosa di magico ed inaspettato. Cominciano i due didgeridoo di Marco Ferrante e Angelo Biondillo che conferiscono all’ambiente un senso di sacralità, come se stesse per arrivare il Creatore (per chi ci crede). In seguito i suoni generati dai gong di Fausto Rossetti, coadiuvato dalla sua compagna Lilli Manna, sono stati qualcosa che hanno colpito moltissimo la mia psiche, facendomi provare delle emozioni inaspettate. L’intensità del suono (compromessa in parte dalla forte umidità dell’ambiente), la timbrica inaspettata di questi enormi dischi di metallo color oro e le loro infinite sfumature vibrazionali mi hanno fatto ritrovare in mezzo a quello che, secondo me, poteva essere il suono della nascita dell’universo: immagino che se fosse stato possibile ascoltare il suono del big bang, avrebbe avuto proprio quel suono lì. Incredibile. Unico. Maestoso.


Poi il viaggio prosegue con suoni più squillanti generati dalle campane tibetane accompagnate da un tamburo molto particolare che generava delle frequenze basse molto avvolgenti. Si prosegue con l’hang, flauti etnici e l’arpa di cristallo, per arrivare poi al brano Angel di Sarah McLaclan cantato da Laura Matta e suonato da me. Il tutto prosegue con una ripresa dei gong suonati in maniera più dolce a cui seguono di nuovo i due didgeridoo per chiudere il viaggio così come è stato aperto. Un cerchio di emozioni.

Lilli Manna ai cui piedi si trova l’arpa di cristallo

Difficile raccontare a parole ciò che si è svolto all’interno di quella grotta, ma posso assicurarvi che è stato qualcosa di unico. Se vi capitano eventi con Fausto Rossetti da solo o insieme ad altri, andate… non perdete occasione di fare questa esperienza meravigliosa.

Ho registrato questo concerto e qui trovate un piccolo estratto. La registrazione è venuta molto bene pur avendo utilizzato solo due microfoni, nonostante i rumori di fondo dovuti alla perfomance live: anche questo è il bello di un evento dal vivo. Riascolterò la registrazione e forse decideremo di farci un CD, cosicché tutti possano conoscere la maestosità e la potenza di un viaggio sonoro.

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“Conosci te stesso attraverso la musica”


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